Diritto Civile

Appalti - Onere della prova

Onere della prova - Esatto adempimento
L’appaltatore che agisce per il pagamento del corrispettivo deve provare l’esatto compimento dell’opera. 

Secondo la Cassazione (ordinanza 4 gennaio 2019, n. 98), nel caso in cui si versi in una situazione di inadempimento contrattuale di appalto, spetta all'appaltatore che agisca in giudizio per ottenere il pagamento del corrispettivo l'onere della prova dell'esatto adempimento della propria obbligazione, nel momento in cui il committente abbia eccepito l'inadempimento.

Costruzione – Manufatti

Titoli Edilizi – Costruzione Precaria

Rientrano nella nozione giuridica di “costruzione” per la quale occorre munirsi di idoneo titolo edilizio, tutti quei manufatti che, anche se non necessariamente infissi al suolo e pur semplicemente aderenti a questo, alterino lo stato dei luoghi in modo stabile, non irrilevante e non meramente occasionale.

Quindi, al fine di escludere la necessità di un titolo edilizio, i requisiti per poter definire precaria una costruzione possono essere individuati nella destinazione obiettiva finalizzata ad una esigenza contingente (e cioè ad una necessità temporanea), nell’intenzione originaria di rimozione della struttura da realizzarsi al venir meno della necessità del soddisfacimento dell’esigenza temporanea e nella provata esistenza del rapporto di strumentalità della struttura con la situazione di necessità temporanea: requisiti mancanti nel caso di specie.

T.A.R. Puglia, Bari, Sez. III, 17 luglio 2014, n. 942

 
Responsabilità medica

Malattia terminale – Intervento chirurgico – Risarcibilità del danno

In tema di responsabilità medica, dà luogo a danno risarcibile l’errata esecuzione di un intervento chirurgico praticabile per rallentare l’esito certamente infausto di una malattia, che abbia comportato la perdita per il paziente della “chance” di vivere per un periodo di tempo più lungo rispetto a quello poi effettivamente vissuto. In tale eventualità, le possibilità di sopravvivenza, misurate in astratto secondo criteri percentuali, rilevano ai fini della liquidazione equitativa del danno, che dovrà altresì tenere conto dello scarto temporale tra la durata della sopravvivenza effettiva e quella della sopravvivenza possibile in caso di intervento chirurgico corretto.

Cass. civ. Sez. III, 27/03/2014, n. 7195

Insidie Stradali

Insidie stradali – Responsabilità P.A.  – Esclusione

La concreta possibilità per l’utente danneggiato di percepire o prevedere con l’ordinaria diligenza l’anomalia, vale ad escludere la configurabilità dell’insidia e della conseguente responsabilità della P.A. per difetto di manutenzione della strada pubblica.

Cass. Civ., Sez. III, 26 maggio 2014, n. 11660

Condominio

Impugnazione delibere assembleari

In tema di impugnazione delle deliberazioni delle assemblee condominiali, l’omessa convocazione di un condomino costituisce motivo di annullamento, e non di nullità, delle deliberazioni assunte dall’assemblea. Trova, dunque, applicazione in materia l’art. 1441 c.c., secondo il quale l’annullamento può essere domandato solo dalla parte nel cui interesse esso è stabilito dalla legge. Ne consegue che il condomino convocato – che tra l’altro, nella specie, era intervenuto all’assemblea accettando la discussione sul merito delle questioni trattate – non è legittimato ad impugnare la delibera per la omessa convocazione di altri condomini.

Cass. civ. Sez. II, Sent., 13-05-2014, n. 10338

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