Sovraindebitamento

SOVRAINDEBITAMENTO - LUDOPATIA E DIPENDENZA DAL GIOCO

Come noto la legge n. 3/2012 (legge sul sovra-indebitamento) è finalizzata a risolvere le situazioni di incapacità ad adempiere alle obbligazioni assunte dal soggetto. Presupposti di applicabilità della normativa sono l'eccessiva esposizione debitoria - l'incapacità ad adempiere con il proprio patrimonio ed infine la meritevolezza - ovvero l'aver contratto debiti nella consapevolezza di poter adempiere.

Una delle cause di indebitamento è quella dovuto al gioco. Ai fini dell'applicabilità delle Legge 3/2012 occorre chiedersi se la dipendenza dal gioco possa essere assunta come causa incolpevole di eccessivo indebitamento o debba ritenersi come colposa ed imputabile al soggetto. La prima valutazione da compiere riguarda la dedizione al gioco d’azzardo rispetto al vero e proprio disturbo di gioco d’azzardo patologico inteso come un disturbo problematico persistente o ricorrente che porta a disagio o compromissione clinicamente significativi. Pare che la giurisprudenza di merito abbia dato rilievo, ai fini dell'ammissibilità alla procedura da sovra-indebitamento, alla sola situazione patologica non ritenendo invece rilevante le situazioni di dedizione al gioco.


Nello specifico la giurisprudenza di merito ha ritenuto applicabile la legge citata nelle situazioni di ludopatia ritenendo il soggetto "meritevole" solo nel caso in cui l’origine dell’indebitamento o sovraindebitamento dipenda da una forma prettamente patologica di ludopatia certificata come patologia psichiatrica. In tal senso si segnala la decisione del Tribunale di Cuneo il quale ha ritenuto incolpevole l'indebitato affetto da ludopatia con conseguente applicabilità della normativa ed omologa del relativo piano.  Cfr Trib. Cuneo del 19.06.2017.  Di contro, 
Tribunale di Mantova ha ritenuto colposo l'indebitamento in situazioni di mera dedizione al gioco non patologiche. Infine, il Tribunale di Siracusa ha ritenuto, previo accertamento delle cure a cui era sottoposto il soggetto, che i caratteri propriamente patologici della malattia avevano determinato l'assunzione incolpevole di debiti.

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Si può concludere quindi ed in linea di massima che la giurisprudenza di merito riconosce la sussistenza del requisito della meritevolezza in capo al consumatore che si sia indebitato e sovraindebitato, a causa del proprio (accertato) disturbo da gioco d’azzardo patologico.

Avv. Luca Barbuto 
Studio Legale-tributario Barbuto & Partners

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