Diritto Tributario

Agevolazioni prima casa - benefici  - Cassazione Sez. Tributaria n. 17148/2018

Si tratta di una serie di agevolazioni fiscali finalizzate a favorire l’acquisto di immobili da destinare ad abitazione principale. con tali agevolazione vengono ad esempio ridotte sia l’imposta di registro, se si acquista da un privato, sia l’Iva, se si acquista da un’impresa. Inoltre non sono dovuti imposta di bollo, tributi speciali catastali e tasse ipotecarie sugli atti assoggettati all’imposta di registro e quelli necessari per effettuare gli adempimenti presso il catasto e i registri immobiliari.

Irap

Non è soggetto ad IRAP il professionista  che svolga l'attività all'interno di una struttura altrui, difettando in tal caso, l'autonomia organizzativa che
è presupposto dell'imposta.

Il requisito della "attività autonomamente organizzata" ricorre quando il contribuente sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell'organizzazione, e, dunque, non risulti inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse, non essendo sufficiente che il lavoratore si avvalga di una struttura organizzata, ma essendo anche necessario che
questa struttura sia "autonoma", cioè faccia capo al lavoratore stesso, non solo ai fini operativi, bensì anche sotto i profili organizzativi;
non sono, pertanto, soggetti ad Irap i proventi che un lavoratore autonomo percepisca come compenso per le attività svolte all'interno di una struttura da altri organizzata.
Cassazione civile, sez. trib., sentenza 15 marzo 2017, n. 6673

Opposizione al pignoramento esattoriale

 La Corte Costituzionale con la sentenza n. 114 del 31 maggio 2018, ha dichiarato l’incostituzionalità dell’articolo 57, comma 1, lettera a), del Decreto del Presidente della Repubblica n. 602/1973, nella parte in cui non prevede che, nell’espropriazione forzata tributaria, siano ammesse le  opposizioni regolate dall’articolo 615 C.p.c.

Prescrizione delle Cartelle Esattoriali

5 anni per la prescrizione delle cartelle anche per crediti di natura tributaria

In vista dell’imminente termine per la rottamazione delle cartelle è opportuno segnalare ai contribuenti il recente intervento della Cassazione a Sezioni Unite del 17.11.2016 n. 23397, con il quale la Suprema Corte, ha definitivamente statuito il principio in base al quale, le cartelle notificate da Equitalia, anche per crediti di natura tributaria, si prescrivono nel termine breve di 5 anni posto che, alla stessa cartella, essendo atto amministrativo emesso dall’Agente di riscossione, non può essere attribuito valore di “giudicato” come nel caso delle sentenze, alle quali si applica invece il termine lungo di prescrizione decennale.

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