5 anni per la prescrizione delle cartelle anche per crediti di natura tributaria

In vista dell’imminente termine per la rottamazione delle cartelle è opportuno segnalare ai contribuenti il recente intervento della Cassazione a Sezioni Unite del 17.11.2016 n. 23397, con il quale la Suprema Corte, ha definitivamente statuito il principio in base al quale, le cartelle notificate da Equitalia, anche per crediti di natura tributaria, si prescrivono nel termine breve di 5 anni posto che, alla stessa cartella, essendo atto amministrativo emesso dall’Agente di riscossione, non può essere attribuito valore di “giudicato” come nel caso delle sentenze, alle quali si applica invece il termine lungo di prescrizione decennale.

Precisa ancora la Corte che, la mancata opposizione alla cartella esattoriale da parte del contribuente non determina tra l’altro la conversione del termine breve di 5 anni, in quello lungo di anni 10.
In definitiva occorre verificare se tra la data di notifica della cartella e la data di un qualsiasi atto successivo dell’agente di riscossione siano decorsi più di cinque anni per far valere quindi giudizialmente la prescrizione del credito
Si consiglia quindi procedere con una attenta analisi della propria posizione debitoria prima di aderire alla c.d. rottamazione delle cartelle.
I professionisti dello studio sono a Vostra disposizione per analisi gratuita della posizione.